Un film di Vincent Munier
Ambientato nei boschi dei Vosgi, il documentario è un viaggio visivo e sensoriale nella natura.
Linci, orsi, cervi, gufi e galli cedroni diventano parte di un universo silenzioso e potente, in cui ogni suono sembra custodire un sapere antico.
Munier non si limita a esplorare la bellezza selvaggia del paesaggio: la sua è una vera e propria meditazione sul tempo, sulla memoria e sulla trasmissione della conoscenza tra generazioni. Attraverso una narrazione essenziale ma profondamente emotiva, il regista intreccia tre sguardi: il proprio, quello del padre Michel e quello del figlio dodicenne Simon. Insieme, i tre condividono giornate in una baita immersa nei boschi, illuminate solo dalla luce calda delle candele, dove i racconti del padre si trasformano in insegnamenti per il nipote e in ricordi. I paesaggi innevati diventano distese bianche e aperte, la nebbia avvolge i pini scuri, ogni immagine è costruita con una cura quasi pittorica.
La ricerca del gallo cedrone, creatura elusiva e simbolica, guida l’intero racconto. Un pretesto narrativo sufficiente a dare senso e direzione a un’opera che è soprattutto contemplazione, ascolto e connessione profonda con il mondo naturale.
Un’esperienza di rara intensità, dove il paesaggio si fa maestro silenzioso, custode di una saggezza che attraversa le generazioni e ci ricorda, senza retorica, quanto siano sottili ma essenziali i legami che ci uniscono alla terra e tra di noi.
Durata: 95 minuti (Francia, 2025)
Evento realizzato in collaborazione con Europe Direct Venezia Veneto del Comune di Venezia ed inserito nella “Festa dell’Europa a Venezia” 2026
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